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Chi controlla gli affitti brevi e cosa guarda?

Aggiornato il 24 ottobre 2026 · 7 minuti di lettura

Nel 2026 i controlli sugli affitti brevi per CIN (Codice Identificativo Nazionale), estintori, rilevatori di gas e SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) toccano al Comune dove si trova la casa, attraverso la polizia locale. Le sanzioni vanno da 800 a 8.000 € senza CIN, da 500 a 5.000 € per il CIN non esposto e non indicato, da 600 a 6.000 € senza estintori o rilevatori, da 2.000 a 10.000 € per chi affitta in forma imprenditoriale senza SCIA (decreto-legge 145/2023, articolo 13-ter, commi 9 e 11).

Aggiornato al 13 ottobre 2026: solo norme nazionali.

In breve

  • Il Comune controlla CIN, estintori, rilevatori di gas e SCIA degli affitti brevi con la polizia locale.
  • L'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza svolgono analisi del rischio contro l'evasione negli affitti brevi.
  • La questura riceve le generalità degli ospiti di un affitto breve.

Chi controlla che cosa negli affitti brevi?

Negli affitti brevi le norme nazionali danno un compito al Comune, all'Agenzia delle Entrate con la Guardia di Finanza e alla questura.

Chi Che cosa guarda o riceve Norma Sanzione
Comune (polizia locale) CIN della casa DL 145/2023, art. 13-ter, commi 9 e 11 da 800 a 8.000 €
Comune (polizia locale) Esposizione e indicazione del CIN commi 6 e 9 da 500 a 5.000 € per ciascuna casa, annuncio rimosso
Comune (polizia locale) Estintori e rilevatori di gas commi 7 e 9 da 600 a 6.000 € per ciascuna violazione accertata
Comune (polizia locale) SCIA di chi affitta in forma imprenditoriale commi 8 e 9 da 2.000 a 10.000 €
Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza Analisi del rischio, in via prioritaria su chi affitta case senza CIN comma 12 nessuna nel comma
Questura Generalità degli ospiti regio decreto 773/1931, artt. 109 e 17 arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 €
Comune Imposta di soggiorno D.Lgs. 23/2011, art. 4; legge 296/2006, art. 1, comma 161 dichiarazione: dal 100% al 200% dell'importo dovuto (violazioni fino al 31 dicembre 2026)

Che cosa controlla il Comune con la polizia locale?

Il Comune dove si trova la casa provvede, attraverso la polizia locale, al controllo, alla verifica e all'applicazione delle sanzioni del comma 9 dell'articolo 13-ter del decreto-legge 18 ottobre 2023 n. 145 (comma 11).

Le sanzioni su CIN (mancante o non esposto) e SCIA sono fissate «in relazione alle dimensioni della struttura o dell'immobile», senza una scala; per estintori e rilevatori il comma 9 non lo scrive.

Gli esiti dei controlli vanno anche alla direzione provinciale dell'Agenzia delle Entrate (comma 11).

Che cosa fanno l'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza?

L'Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza svolgono «specifiche analisi del rischio» contro l'evasione negli affitti brevi, orientate «prioritariamente» a individuare chi sottoporre a controllo tra chi affitta case senza CIN (decreto-legge 145/2023, articolo 13-ter, comma 12). Le modalità sono «definite d'intesa»: il comma 12 non le descrive e non fissa sanzioni.

Le informazioni della banca dati nazionale di strutture ricettive e case in affitto breve sono rese disponibili all'amministrazione finanziaria (decreto-legge 34/2019, articolo 13-quater, comma 4). Intermediari e portali online, che quando incassano il canone operano la ritenuta del 21%, trasmettono i dati dei contratti conclusi tramite loro, CIN compreso, all'Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno dell'anno successivo (decreto-legge 50/2017, articolo 4, comma 4; guida dell'Agenzia delle Entrate, aprile 2026).

Per i dati non trasmessi, incompleti o infedeli la sanzione va da 250 a 2.000 € (stesso comma 4 e decreto legislativo 471/1997, articolo 11, comma 1): la guida la riporta tra le regole per gli intermediari.

Che cosa riceve la questura?

La questura riceve le generalità delle persone alloggiate in un affitto breve: chi affitta con contratti di durata inferiore a 30 giorni le comunica entro 24 ore dall'arrivo, 6 ore per i soggiorni fino a 24 ore (regio decreto 773 del 1931, testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, articolo 109; decreto-legge 113/2018, articolo 19-bis).

Per la Corte costituzionale l'articolo 109 non contiene una sanzione e si applica l'articolo 17 dello stesso regio decreto: arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 € (ordinanza n. 262 del 2005, su un albergo). A chi affitta la pena arriva da due norme lette insieme: l'articolo 19-bis gli applica gli obblighi dell'articolo 109, l'articolo 17 ne punisce la violazione. Chi verifica l'invio, questi articoli non lo dicono. I termini sono nell'articolo su Alloggiati Web negli affitti brevi.

Chi controlla l'imposta di soggiorno negli affitti brevi?

Negli affitti brevi l'imposta di soggiorno la controlla il Comune che l'ha istituita, per due norme lette insieme: la istituisce con una delibera del consiglio (decreto legislativo 23/2011, articolo 4) e sui tributi di propria competenza gli enti locali rettificano dichiarazioni e versamenti e accertano d'ufficio quelli omessi (legge 296/2006, articolo 1, comma 161).

Per la dichiarazione annuale omessa o infedele la sanzione va dal 100% al 200% dell'importo dovuto per le violazioni commesse entro il 31 dicembre 2026 (decreto-legge 50/2017, articolo 4, comma 5-ter). Le misure dal 2027 sono nell'articolo sull'imposta di soggiorno negli affitti brevi.

Esempio: una casa a cui mancano due cose

Amelia affitta da privata un bilocale di 55 m² su un piano. Ha il CIN, ma non lo ha esposto fuori dallo stabile né indicato nell'annuncio pubblicato da lei. In casa manca l'estintore.

  1. CIN non esposto e non indicato (comma 9): sanzione da 500 a 5.000 € per ciascuna casa, qui una, e rimozione immediata dell'annuncio.
  2. Estintore mancante: per 55 m² su un piano ne serve uno (comma 7). La sanzione: da 600 a 6.000 € «per ciascuna violazione accertata» (comma 9).
  3. Chi le applica: il Comune dove si trova il bilocale (comma 11), che determina la misura di ciascuna sanzione.
  4. Le due sanzioni insieme: restano due forbici separate; l'articolo 13-ter non dice se e come si combinano.
Mappa dei controlli sugli affitti brevi: Comune, Agenzia delle Entrate, questura e sanzioni
La mappa dei controlli e le due sanzioni dell'esempio.

CIN e promemoria nell'app

In Affitti Brevi Facile il CIN si salva nella scheda di ciascuna casa; se manca, la Home lo segnala. Tra le funzioni ci sono i promemoria per comunicare gli ospiti alla questura e, nel piano Pro, per l'imposta di soggiorno. Le imposte si contano nel calcolatore della cedolare secca.

Domande frequenti

Chi risponde di un annuncio senza CIN pubblicato da un portale online?

Per il Ministero del Turismo resta sanzionabile l'intermediario o il portale online che pubblica l'annuncio; chi affitta lo è solo se, dopo accertamento e contraddittorio, risulta che non gli aveva comunicato il CIN (domande frequenti sul CIN, 11 maggio 2026, risposta n. 1.7).

Le sanzioni del Comune valgono anche per chi affitta da privato?

Sì: le sanzioni su CIN, estintori e rilevatori valgono per chiunque affitti, da privato o in forma imprenditoriale (decreto-legge 145/2023, articolo 13-ter, comma 9).

Le sanzioni nazionali si aggiungono a quelle della Regione?

No, quando una norma regionale punisce lo stesso fatto: le sanzioni del comma 9 non si applicano (decreto-legge 145/2023, articolo 13-ter, comma 10).

Fonti

  • Decreto-legge 18 ottobre 2023 n. 145, convertito dalla legge 191/2023, art. 13-ter, commi 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 (testo vigente, letto il 13 ottobre 2026)
  • Legge 30 dicembre 2020 n. 178, art. 1, comma 595 (testo in vigore nel 2026)
  • Decreto-legge 30 aprile 2019 n. 34, art. 13-quater, comma 4 (banca dati nazionale)
  • Decreto-legge 24 aprile 2017 n. 50, art. 4, commi 4, 5 e 5-ter (testo vigente e testo in vigore fino all'11 agosto 2026)
  • Decreto legislativo 18 dicembre 1997 n. 471, art. 11, comma 1 (testo in vigore fino al 31 dicembre 2026)
  • Agenzia delle Entrate, «Locazioni brevi: la disciplina fiscale e le regole per gli intermediari», aprile 2026, capitolo 3
  • Regio decreto 18 giugno 1931 n. 773 (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), artt. 17 e 109; decreto-legge 4 ottobre 2018 n. 113, art. 19-bis; decreto-legge 14 giugno 2019 n. 53, art. 5
  • Corte costituzionale, ordinanza n. 262 del 2005 (Gazzetta Ufficiale, 1ª serie speciale, n. 27 del 6 luglio 2005)
  • Decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, art. 4; legge 27 dicembre 2006 n. 296, art. 1, comma 161; decreto legislativo 7 agosto 2026 n. 147, art. 12
  • Ministero del Turismo, domande frequenti sulla Banca dati delle strutture ricettive (BDSR) e sul CIN, aggiornate all'11 maggio 2026, risposta 1.7

I testi ufficiali citati in questa guida sono raccolti, con i collegamenti, nella pagina Fonti ufficiali.

Di Redazione Affitti Brevi Facile

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Questa guida spiega le regole generali in vigore al 24 ottobre 2026, sulla base delle fonti ufficiali citate. Non è consulenza fiscale: per il tuo caso rivolgiti a un commercialista o a un CAF.