Estintore e rilevatore di gas negli affitti brevi: sono obbligatori? Quanti ne servono?
Sì: nel 2026 negli affitti brevi l'estintore è obbligatorio, e lo sono anche i rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio, in ogni casa affittata, anche da chi affitta da privato (decreto-legge 145/2023, articolo 13-ter, comma 7). Serve un estintore portatile ogni 200 m² di pavimento o frazione, e almeno uno per piano; per i rilevatori il comma 7 non fissa un numero, e il Ministero del Turismo non li ritiene obbligatori nelle case senza impianto a gas dove il rischio è escluso con certezza. Chi affitta senza estintori o rilevatori rischia una sanzione da 600 a 6.000 € per ciascuna violazione accertata, se lo stesso fatto non è già punito da una norma regionale.
Aggiornato al 13 ottobre 2026. Sono le regole nazionali: controlla anche quelle della tua Regione e del tuo Comune.
In breve
- Nel 2026 estintori portatili e rilevatori di gas combustibili e di monossido di carbonio sono obbligatori in tutte le case date in affitto breve; per i soli rilevatori il Ministero del Turismo ammette un esonero nelle case senza impianto a gas.
- Negli affitti brevi serve un estintore ogni 200 m² di pavimento o frazione e almeno uno per piano: uno in un monolocale di 40 m², due in una casa di 120 m² su due piani.
- Senza estintori o rilevatori la sanzione va da 600 a 6.000 € per ciascuna violazione accertata e la applica il Comune.
Negli affitti brevi l'estintore è obbligatorio per tutti?
Sì: negli affitti brevi l'estintore è obbligatorio in tutte le abitazioni, affittate da privato o in forma imprenditoriale. Lo prevede l'articolo 13-ter, comma 7, del decreto-legge 18 ottobre 2023 n. 145, che vale per le locazioni brevi (gli affitti di un'abitazione fino a 30 giorni) e per le locazioni per finalità turistiche.
Alle case gestite in forma imprenditoriale, quella per cui il comma 8 prevede la SCIA al Comune (segnalazione certificata di inizio attività), il comma 7 chiede in più i requisiti di sicurezza degli impianti fissati dalle norme statali e regionali.
Chi chiede il CIN (Codice Identificativo Nazionale) dichiara sotto la propria responsabilità di rispettare il comma 7 (articolo 13-ter, comma 3); per il Ministero del Turismo l'obbligo parte da quando si ottiene e si espone il codice. Come si chiede è spiegato nell'articolo sul CIN per gli affitti brevi.
Quanti estintori servono in un affitto breve?
In un affitto breve gli estintori si contano con la regola dell'articolo 13-ter, comma 7, del decreto-legge 145/2023: «uno ogni 200 metri quadrati di pavimento, o frazione, con un minimo di un estintore per piano».
Sull'intera casa la regola diventa un conto in tre passaggi.
- Dividi i metri quadrati di pavimento per 200 e arrotonda per eccesso: la «frazione» conta come 200 m² interi.
- Conta i piani della casa.
- Tieni il più alto dei due numeri.
Il Ministero del Turismo (domande frequenti sul CIN, aggiornate all'11 maggio 2026) fa due casi: su un piano, almeno un estintore sotto i 200 m² e almeno due tra 200 e 400 m²; su due o più piani, almeno uno per piano anche se in tutto la casa resta sotto i 200 m². Né il comma 7 né il Ministero spiegano come contare se una casa su più piani ha un piano oltre i 200 m².
Esempio: quanti estintori servono in tre case diverse?
A un monolocale di 40 m² serve un estintore; a una casa di 120 m² su due piani e a una villa di 230 m² su un piano ne servono due ciascuna.
| Casa | Pavimento | Piani | Conto per superficie | Minimo per piano | Estintori |
|---|---|---|---|---|---|
| Monolocale | 40 m² | 1 | 40 ÷ 200 = 0,2 → 1 | 1 | 1 |
| Casa su due piani | 120 m² | 2 | 120 ÷ 200 = 0,6 → 1 | 2 | 2 |
| Villa su un piano | 230 m² | 1 | 230 ÷ 200 = 1,15 → 2 | 1 | 2 |
Nella casa su due piani il secondo estintore arriva dal minimo di uno per piano. Nella villa arriva dalla frazione di 30 m² oltre i primi 200. Con i casi del Ministero del Turismo i tre numeri non cambiano.
Che tipo di estintore serve e dove va messo?
In un affitto breve serve un estintore portatile con capacità estinguente di almeno 13A e carica di almeno 6 kg o 6 litri. Sono i valori del punto 4.4 dell'allegato I del decreto del Ministro dell'interno 3 settembre 2021, a cui rinvia l'articolo 13-ter, comma 7, del decreto-legge 145/2023; il Ministero del Turismo conferma che valgono per gli appartamenti.
Il comma 7 vuole l'estintore in un punto che si vede e si raggiunge, in particolare vicino agli ingressi e alle zone di maggior pericolo. Il Ministero riporta un'indicazione delle norme di prevenzione incendi, al condizionale e non come obbligo: l'impugnatura dovrebbe stare a circa 110 cm da terra.
Per controlli e manutenzione il Ministero rimanda alla norma tecnica UNI 9994 e al manuale del produttore.
Quali rilevatori di gas servono negli affitti brevi?
Negli affitti brevi servono dispositivi che rilevano i gas combustibili e il monossido di carbonio, e devono essere funzionanti (decreto-legge 145/2023, articolo 13-ter, comma 7). Il comma 7 non dice quanti.
Per il Ministero del Turismo i rilevatori devono avere almeno un allarme che avverta subito chi è in casa. Il Ministero osserva che la legge parla di «dispositivi» e non impone espressamente un impianto vero e proprio; per installarli e mantenerli richiama la norma tecnica UNI 11522 e, per chi installa un impianto di rivelazione del gas, il decreto del Ministro dello sviluppo economico 37 del 2008.
Il rilevatore di gas serve anche in una casa senza gas?
Per il Ministero del Turismo il rilevatore non è obbligatorio in una casa in affitto breve senza impianto a gas, se è escluso con certezza il rischio che si liberino gas combustibili senza controllo o che si formi monossido di carbonio (domande frequenti sul CIN, 11 maggio 2026). Il comma 7 dell'articolo 13-ter parla di «tutte le unità immobiliari» e non nomina le case senza gas.
L'esonero riguarda i rilevatori: per gli estintori il Ministero non ne indica.
Qual è la sanzione senza estintore o rilevatore e chi controlla?
Chi affitta una casa priva di estintori o di rilevatori è punito con una sanzione da 600 a 6.000 € per ciascuna violazione accertata (decreto-legge 145/2023, articolo 13-ter, comma 9). Non si applica quando una norma regionale punisce già lo stesso fatto (comma 10).
Verifiche e sanzioni spettano al Comune dove si trova la casa, con la polizia locale (comma 11): gli altri punti che si controllano sono nella guida sui controlli negli affitti brevi.
Gli altri adempimenti sono nell'articolo che spiega come funzionano gli affitti brevi.
Il CIN nell'app, estintori e rilevatori in casa
In Affitti Brevi Facile ogni casa ha il campo per il CIN e la Home avvisa quando manca; estintori e rilevatori l'app non li verifica. Le tasse sugli incassi si stimano con il calcolatore della cedolare secca.
Domande frequenti
Affitto una sola stanza: servono estintore e rilevatori di gas?
Sì. Per il Ministero del Turismo i requisiti dell'articolo 13-ter, comma 7, del decreto-legge 145/2023 valgono anche per una parte di casa data in locazione breve o per finalità turistiche.
Il condominio ha già gli estintori: ne serve uno anche dentro la casa in affitto breve?
Sì. Il Ministero del Turismo chiarisce che il decreto-legge 145/2023 (articolo 13-ter) guarda alla singola unità immobiliare, qualunque sia l'edificio.
B&B e affittacamere devono avere estintore e rilevatori come gli affitti brevi?
No, secondo il Ministero del Turismo: l'obbligo dell'articolo 13-ter, comma 7, del decreto-legge 145/2023 riguarda le case date in locazione breve o per finalità turistiche, senza servizi aggiuntivi. B&B e affittacamere possono avere altri obblighi di sicurezza.
Fonti
- Decreto-legge 18 ottobre 2023 n. 145, convertito dalla legge 191/2023, art. 13-ter, commi 3, 7, 8, 9, 10 e 11 (testo vigente, letto il 13 ottobre 2026)
- Decreto del Ministro dell'interno 3 settembre 2021, allegato I, punto 4.4 (Gazzetta Ufficiale n. 259 del 29 ottobre 2021)
- Ministero del Turismo, domande frequenti sulla Banca dati delle strutture ricettive (BDSR) e sul CIN, aggiornate all'11 maggio 2026, risposte 4.2, 4.3 e da 4.5 a 4.13
I testi ufficiali citati in questa guida sono raccolti, con i collegamenti, nella pagina Fonti ufficiali.
Questa guida spiega le regole generali in vigore al 29 ottobre 2026, sulla base delle fonti ufficiali citate. Non è consulenza fiscale: per il tuo caso rivolgiti a un commercialista o a un CAF.